04 Marzo 2024
curiosità & opportunità

La Ferrovia

Il treno a vapore
LA FERROVIA

Il Granducato di Toscana dopo la restaurazione del Congresso di Vienna ritrovò la bonaria ed efficiente guida dei Lorena.
Nel 1824 alla morte di Ferdinando III il governo del Granducato passò al figlio Leopoldo II, giovane monarca tollerante verso le idee liberali, fautore di importanti opere pubbliche e ben disposto verso le montanti novità della tecnica e l´iniziativa privata.
Diedi quindi il suo beneplacito alle iniziative tese a costruire una ferrovia tra la capitale Firenze ed il porto di Livorno, allora praticamente unico sbocco commerciale dello stato circondato com´era da montagne e dall´asfissiante e retrogrado Stato Pontificio, concretizzate nel marzo 1838 dai banchieri Pietro Senn di Livorno e Emanuele Fenzi di Firenze.
Progetto
In 40 giorni i due finanzieri raccolsero le adesioni necessarie a sottoscrivere il capitale, e quindi si istaurò una commissione tecnica di nove membri presieduta dal conte Luigi Serristori. Il 5 Luglio erano pronti due tracciati di massima, rispondenti a precise esigenze commerciali, e furono sottoposti all´ingegnere inglese Robert Stephenson, figlio del pioniere delle ferrovie George Stephenson, che fu poi incaricato di redigere il progetto esecutivo. Stephenson fu convinto a partecipare al progetto da Orazio Hall, cognato della moglie del Fenzi, e da Agostino Kotzian, già Presidente della Camera di Commercio di Livorno, che andarono direttamente a Londra per incontrarlo nell´agosto del 1838.
Compiuti gli studi opportuni, Stephenson dichiarò che la linea proposta avente il tracciato corrente lungo la valle dell´Arno era quella da preferirsi, e presentò il progetto definitivo il 30 aprile 1839, approvato definitivamente dal Granduca Leopoldo II il 25 febbraio 1840.
Il 7 giugno 1841 si tenne la prima assemblea della società con l´elezione del consiglio di amministrazione, che deliberò di assumere il nome di Società Anonima per la Strada Ferrata Leopolda in onore del sovrano; da qui il nome di Ferrovia Leopolda.
Costruzione
I lavori iniziarono partendo da Livorno con un binario unico - l´obiettivo era quello di far fruttare subito il collegamento con il porto di Livorno ed occorre tenere presente che il materiale d´armamento affluiva via nave dall´Inghilterra - e il 13 marzo 1844 si innagurò il primo tratto di 12,3 Km Livorno-Pisa.
Il successo fu strepitoso, sia a livello merci ma anche a livello passeggeri, ed affrettò il passo dei cantieri. Pontedera fu raggiunta il 19 ottobre 1845 (Km 19,4), Empoli il 21 Giugno 1847 (Km 26,8) e l´anno successivo, il 4 giugno 1848, l´intera linea, lunga 97 Km, era aperta al traffico da Livorno San Marco a Firenze stazione Leopolda, giusto fuori le mura cittadine presso Porta al Prato.
La costruzione della linea ferroviaria portò grandi benefici economici ed anche sociali; fu però osteggiata con risvolti sanguinosi a Montelupo Fiorentino dai barrocciai locali che vedevano compromessa la loro attività, consistente nello scaricare i barconi fluviali che risalivano l´Arno e poi trasportare le mercanzie fino a Firenze.


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